lunedì 13 ottobre 2008

Much More 1979



Il 13 ottobre 1979 apre a Roma, in Via Luciani, il Much More, un locale sulle orme dello Studio 54, inventato da Enrico Lucherini, con gli effetti speciali del cinema, lampi, fulmini, pioggia, e addirittura un raggio laser. Venne immortalato dalla sigla di Discoring (notate i titoli).
La tragedia è che il Much More ha aperto in piena tempesta ormonale del sottoscritto, l'età bastarda, non sei né carne né pesce: ti cambia la voce, ti crescono i peli, la barba, tutto irregolarmente, due peli qui uno là, assurdi, senza motivo, l'acne? Ti lavi con tutta quella robaccia, lo zolfo, puzzi tutto, non puoi avvicinarti a una che subito lo sente, allora ti lavi con Topexan, e lei ti tana pure Topexan, tanto lo usa pure lei, ma ovviamente non te lo dice. Ma soprattutto arriva il foruncolo delle 3 e 20, detto anche del sabato, perchè fuoriesce quando vai le prime volte in discoteca, di sabato pomeriggio alle 4, quello è l'orario: e lui esce appunto 40 minuti prima dell'appuntamento che hai con tua cugina, per far vedere che uno straccio di donna ce l'hai almeno là davanti prima di entrare, e insomma stai bene, ti profumi tutto, fai per uscire dal bagno e ti lanci l'ultima occhiata davanti allo specchio e che vedi? Un brufolo piccolo, appena nato, che già ti rovina il sabato della tua vita, perchè poi quando hai 14 anni ti sembra sempre che è quello il sabato che trovi la donna della tua vita in discoteca. È piccolo piccolissimo, e allora ti dici "lo spremo o lo lascio là"?
Lascialo là, lascialo stare, dammi retta! e invece no, ti avvicini allo specchio con la carta igienica, per fare la cosa chirurgica, sperando che sotto ci sia già la pallina di sebo odioso pronta per essere espulsa, e invece non c'è ancora niente, per forza, è nuovo, ma a 14 anni ancora non lo sai, ed esce quell'acquerugiola inutile, allora spremi di più e ti ferisci e diventa una cosa enorme, allora prendi Topexan e lo ributti sopra, brucia tutto, un inferno, e vai in discoteca già tristissimo, becchi tua cugina che manco ti saluta appena ti vede e ti chiede:
- Che hai fatto?
e tu fai finta di niente:
- Dove?
- Ma li, sulla faccia...
- Dove? che ciò?
- Ciài un brufolo enorme, ché te lo sei spremuto?
- No, deve essere uscito adesso...
E subito vedevi la faccia di tua cugina che già non gliene fregava più niente di te perché non avevi messo in opera l’escamotage suggeritole dalla sorella più grande: truccarlo con un po’ di fondotinta, tra il lusco e il brusco della discoteca non si sarebbe visto, se non dopo una pomiciata con lei che te lo avrebbe leccato tutto...
Insomma, si entrava, tua cugina ovviamente spariva su un divanetto un minuto dopo, e quindi non rimaneva altro che spararsi subito la consumazione da solo, tanto per fare qualcosa, tanto per darti un tono con nessuno, lì da solo con il barista... ma per fortuna potevi ballare con Michael Jackson! (Al Jordan dj del Much, apriva alle 16 con l’intro di 35 secondi di “In the Stone” degli Earth Wind & Fire seguita dall’urlo di “Don’t stop ‘til you get enough”).

4 commenti:

Massimiliano Bruno ha detto...

E il Mais? E il Piper??? Raccontaci del Piper!!!

stefano ha detto...

ciao sono stefano e ho conosciuto di persona al jordan me lo presnto mio padre avevo 14 anni un bambino qualcuno ha qualche file o cassette.fsber bravo ma al era troppo x tutti all'ora

massimo ha detto...

ragazzi miei!!! ricordi bellissimi e discoteca stupenda, dal carattere fredda ma era bella cosi'.
grande il ricordo dei 16anni
un saluto
massimo

PPaolo ha detto...

questa chicca che ho rispolverato dalla mansarda e rimasterizzata, potrà sicuramente incontrare il vs favore!
;O)
PP
https://soundcloud.com/gruppone/al-jordan-much-more-roma