lunedì 26 ottobre 2009

Buon compleanno!


Per i miei 18 anni ho sbagliato tutto: ho portato la ragazza che mi piaceva da sempre e alla quale non sarei piaciuto mai, alla cena più assurda che possa capitare: da George’s, il ristorante del Cordon Bleu, età media 90 (abbassata da noi due). Lei non poteva rifiutare e mi ha accompagnato suo malgrado per farmi il regalo di dirmi “sì” almeno a una cena insieme. Tutto in taxi, ovviamente: andarla a prendere da casa mia, andare al ristorante, andare al cinema, riaccompagnarla a casa, e ritornare a casa mia. Io mi ero imparato a memoria tutto il menù, che era in francese, per tradurre i tortiglioni, i girelli, i gateau, tutti i vini giusti da abbinare qualsiasi cosa lei avesse scelto e mi ero preparato le frasi da dire al maitre e al sommelier : “Va bene un chianti, scelga pure di chi, mi fido della sua esperienza!”.
Ma come sempre accade quando le aspettative sono esasperate, la conversazione languiva e la serata non decollava: grissini spezzati nervosamente, sguardi alle appliques, argomenti zero, il pianista che suona tanti auguri al secondo piatto, un’anatra alla qualunque, e non al dolce, tutti gli altri commensali che ci guardavano, le vecchie ammirandola, i vecchi commiserandomi, una tragedia... per fortuna rimaneva la seconda parte della serata: il film al cinema! Quale? Vogliamo fare “Urban Cowboy” che preferivo io (essendo un film da “amanti”), oppure sbagliamo e si va a vedere “Fame” che voleva vedere lei (essendo un film da “amici”)? Sbagliamo, dài, che ci frega? Tanto è solo il mio 18° compleanno, mica una serate come le altre.... E così di corsa all’Ariston, nella folla assurda del sabato sera, io in giacca e cravatta a disagio in mezzo a un mare di jeans, un vecchio di 18 anni compiuti da un’ora in mezzo a giovani che volevano riconoscersi in quelli di “Saranno Famosi”. Arriviamo alle 22.35, film cominciato, penultima fila, davanti a me una con i capelli di Moira Orfei, alla mia destra, un braccio inerte, insensibile a tutto, quello della mia dama. Non chiedetemi cosa penso di “Fame”, il mio ricordo è buio (non ho visto niente) e freddo come il pezzo di ghiaccio che avevo accanto.
Della serata in cui si diventa maggiorenni, rimane quindi un bacio sulla porta di casa sua e una frase:
- Riccardo, mi hai fatto passare la più bella serata della mia vita!
- A me lo dici?
E andando via mentre conteggiavo le 23000 lire che avevo speso di taxi, (la cena era il regalo dei miei), pensavo che se una ragazza non mi vuole dopo una serata così, qualcosa vorrà di’... No?
Oggi ho imparato e non sbaglio più, tutti da McDonald e un dopo un DVD, “Il Vedovo”, con Alberto Sordi!
Tanti auguri...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto bello, mi sembra perfettamente di vivere la scena. Buona giornata e TANTI AUGURI ancora.....Fabri

Anonimo ha detto...

Molto bello, mi sembra perfettamente di vivere la scena. Buona giornata e TANTI AUGURI ancora.....Fabri