lunedì 12 gennaio 2009

Mr. Smith & Mr. Rossi



“Il mio nome è Bond, James Bond.” Come molti questa frase io non la potrò mai dire. Però potrò dire questa: “Il mio nome è Rossi, Riccardo Rossi!” Com’è? Non è la stessa cosa, certo, eppure devo ringraziare il mio nome peraltro stupendo (il nome del re dei re è stata la giusta ricompensa al destino qualunque), per aver fatto almeno un po’ di differenza dai milioni di Signor Rossi presenti in Italia. E sia chiaro che non voglio sapere quanti sono in Italia i Riccardi. Questa storia mi ha dato delle rogne sin da piccolo, fin dai primi appelli nelle enormi palestre della scuola elementare:
- Rossi, quale? Riccardo, Edoardo, Valerio o Tommaso?
- Riccardo, Riccardo! - urlavo, per non perdere il minimo briciolo di identità che già sentivo incombere da questa pericolosa omonimia.
Ma alla fine in classe nessun omonimo ma quando la signora maestra cominciava a dire:
- Facciamo un esempio: siamo al mercato, il Signor Rossi compra due mele...
Tutti i compagni di classe si giravano guardandomi per chiedermi dove avevo messo le mele. Sono stati gli esempi, a ben pensarci, la condanna. Anche al corso d’inglese: la teacher parlava di Mr. Smith, di come doveva chiedere un’informazione, ma poi s’informava sul nostro equivalente in Italia e gli rispondeva un coro che mi indicava:
- Mr. Rossi!
Ma la vita mi riservava altre sorprese. Quando esce un film a cartoni animati di Walt Disney: Gli Aristogatti, film pazzesco, da subito uno dei miei preferiti, cosa ho letto nei titoli di testa? Matisse, il gattino musicista era doppiato da Riccardo Rossi! NON ERO IO! E poi, aani dopo Matt Dillon, in “Rusty Il Selvaggio” era doppiato da Riccardo Rossi! NON ERO IO! E cosi via, addirittura il giovane Robert De Niro nel capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America” era doppiato da Riccardo Rossi! NON ERO IO!
Insomma il mio omonimo totale era quindi pure un attore doppiatore con la differenza che la mia voce non è quel flauto aggraziato capace di tubare e d’intimorire. No, la mia voce ricorda piuttosto uno sgraziato raglio, spesso rauco, in nessun modo poteva sposarsi a quei volti di Hollywood. E gli equivoci sono cresciuti di conseguenza a dismisura, vista poi la similitudine dei nostri rispettivi lavori. Appena incontravo un amico si affrettava a congratularsi per un merito non mio:
- Ti ho sentito nel film. Ammàzza questi microfoni che meraviglie che fanno... (riconoscendo quindi la sgradevolezza della mia voce).
- Guarda che non sono io, ma il mio omonimo doppiatore!
- Ah, ti doppiano pure?
- NO! Ho detto “mio” riferito a omonimo, non a doppiatore. A me non mi doppia nessuno! (Dativo superfluo ma rafforzativo).
Fatto sta che addirittura gli equivoci sono aumentati. Una società che realizza spot radiofonici mi chiama per fare uno speaker:
- Riccardo, vieni qui in studio per un turno domani alle 15?
- Certo, molto volentieri... - rispondo volenteroso e propositivo.
- Ah no, scusa non sei Riccardo Rossi...
- Si, invece... - già temendo il riconoscimento in agguato.
- Si, ho capito “quel” Riccardo Rossi, scusa, abbiamo sbagliato, ciao.
Ma non si ricordano e mi richiamano dopo un mese:
¬- Riccardo, vieni qui in studio per un turno domani alle 15?
- Certo, molto volentieri...
- Scusa, ciao! CLICK!
Insomma, due vite, due facce, due voci, ma un solo nome: per fortuna che c’è Riccardo? Mah...

3 commenti:

Claudio ha detto...

E allora io che dovrei dire, che è dall'asilo che mi chiamo: Antonaci- con-una-sola-c-in-fondo?
E che per colpa di un noto cantautore di nome Biagio, il fenomeno si è particolarmente riacutizzato negli ultimi anni, fino ad arrivare ad episodi come quello avvenuto qui a Bologna, in cui, dopo aver prenotato per telefono, una volta giunto al ristorante, il direttore di sala mi ha chiesto: "a che nome?" Ed io:"Antonaci" ..E mi son dovuto vedere la sua faccia delusissima,mentre diceva: "ah... è lei!" Eh? Che dovrei dire io? Caro il mio Riccardo Bertone!!!

Anonimo ha detto...

"mal comune, mezzo gaudio" ... ma lo sai che su facebook se scrivi "Riccardo Rossi" appaiono 476 risultati?

Sara ha detto...

Se ti consola, io ho scoperto adesso che esiste un Riccardo Rossi doppiatore!!! E sono arrivata qui cercando te, non lui!

E mo' ti linko pure!