lunedì 15 dicembre 2008

Arrivo, amore!


Da oggi l’Italia è più corta e non perché il maltempo abbia modificato le coste ma perché io da oggi prendo il treno per andare a Milano, come sempre, ma ci metto un’ora di meno e da dicembre dell’anno prossimo, un’ora e mezzo di meno, cioè tre ore in tutto! Amici che avete paura dell’aereo e che avete fretta, non c’è più bisogno di andare a Milano in bici, basta andare alla Stazione Termini e accomodarsi a bordo, che meraviglia finalmente! Vestiti bene, anche se piove non ti bagni (cosa che succede quando in aeroporto sei costretto a prendere quella specie di autobus pazzo che ti porta sulla pista e ti fracichi sempre, e anche se fortunatamente ci fosse il finger, la guarnizione è sempre rotta, si appoggia male alla carlinga e lascia cadere sempre la pioggia, la neve, tutto...
Invece con il treno, vuoi mettere la sciccheria di scendere da casa, e andare alla stazione con i bauli di Vuitton per metterci la maglietta di ricambio, un pigiama e un paio di guanti, se fa freddo? Quando prendi un treno sei sempre in un film, parti dal centro città e arrivi in centro città, non devi fare altri viaggi per fare le tue commissioni, per esempio in questo periodo puoi andare a comprare i panettoni da Cova a Via Montenapoleone, dove li ordinava Luchino Visconti, ti prendi un cappuccino e ti riprendi il treno, il tempo di un sonnellino e sei di nuovo a Roma pronto per andare a cena, anzi hai pure il tempo di farti una doccia e di metterti lo smoking per la sera! Il treno veloce è il futuro, il treno in generale ha sempre rappresentato il futuro, nemmeno i razzi hanno acceso così tanto la fantasia degli artisti, quanta musica è stata scritta pensando al treno, tanto per dirne una “Night Train”, ma anche “Long Train Runnin”, per non parlare della sigla più famosa del mondo, quella di Odeon, che infatti si chiamava “Honky Tonk Train Blues”. Se si pensa anche a Pat Metheny, “Last Train Home” si capisce anche che il viaggio in treno è molto più bello, poter vedere dai finestrini il paesaggio che cambia, le case, i fiumi, il mare, è pazzesco, è molto più romantico. Se sei da solo e guardi fuori dal vetro, sei bellissimo sempre perché il tuo sguardo diventa più profondo, e quando passa una ragazza che ti chiederà se l’aiuti a mettere su la valigia, molto probabilmente è la donna della tua vita!

5 commenti:

claudio ha detto...

freccia-rossa-maranello-pista-cuoripalpitanti-motorechefuma-nooproprioadesso!!
Quanto durerà questo giocattolo senza guasti, senza ritardi, senza polemiche?
senzafine ( Do Lam Fa Sol7 )

Anonimo ha detto...

Riccardo hai proprio ragione, il treno è fantastico, magico, romantico.
Spero solo che su questo nuovo treno si mangi meglio che sul vecchio pendolino.
Lo proverò il 23 dicembre.
Federica

Madou ha detto...

Nonostante una brutta avventura vissuta nell’Euro Tunnel, il mio amore per il treno e’ rimasto incondizionato. E questo breve racconto lo testimonia.
Correva veloce, insieme all’Eurostar che mi riportava a Parigi, l’anno 1996 quando 800 passeggeri, ovvero io e altri 799, rimasero intrappolati per più di tre ore a causa del maltempo, nel tunnel che collega Gran Bretagna e Francia e corre per cinquanta chilometri sotto 40 metri di terra e 50 di acqua! Quel viaggio di 33 minuti promessi sul treno francese ad alta velocità, si trasformo in un’odissea lunga più di 15 ore. Ma io guardo il lato positivo della storia. Oltre al rimborso del viaggio, ricevemmo anche un carnet di biglietti gratuiti per viaggiare di nuovo e piu’ volte in quel treno, che compie uno dei tragitti più mirabolanti e romantici della storia delle ferrovie. Quel treno che silenzioso mi riportò tante e tante altre volte dal cuore di Parigi a quello di Londra.

Ric ha detto...

Madou, il premio mi sembra quantomeno congruo, visto il soggiorno in una bara liquida per tutto quel tempo! Londra-Parigi era anche l'amore di "Indiscreto".

Sirgolly ha detto...

Stavo per aggiungere "Take the "A" Train" di Duke Ellington poi mi sono ricordato che la "A" Train è una metropolitana di New York.

Abbiamo gusti musicali molto simili.