venerdì 17 aprile 2009

Un saluto da Henry Mancini


Cominciamo con un ordine, iPod alla mano ascoltate i titoli indicati leggendo di seguito.
iPod: “Uno sparo nel buio”
Il 16 aprile si festeggia il compleanno di un uomo che non c’è più ma che in realtà, volente o nolente, noi viviamo ogni giorno della nostra vita e per di più senza rendercene conto. Amici di questo blog io oggi sono in grado di dare un nome a una sensazione, a un profumo, a un’emozione fino a oggi appunto anonima, perché oggi ricorre il genetliaco di Enrico Nicola Mancini, al secolo, Henry Mancini.
iPod: “Pink Panther Theme”
certo, anche questa musica è sua... e adesso che facciamo? E anche quella che abbiamo sentito prima, era uno spot della Micra. Quest’uomo nato in Ohio, a Cleveland ma di origini abruzzesi, di Scanno, è riuscito a tradurre in note le nostre sensazioni più profonde nel linguaggio internazionale, la musica, che tutti capiscono senza essere andati mai a scuola, ecco perché le note della Pantera Rosa chissà perché ci evocano qualche sotterfugio losco!...
iPod: “I giorni del vino e delle rose”
4 oscar, 18 nomination, 20 grammy, 500 canzoni e 300 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, questo è stato Henry Mancini, cresciuto nell’orchestra di Glenn Miller, s’innamorò della cantante del gruppo e ci fece 3 figli, io credo oggi miliardari... Ma in un attimo eccomi mentre sto sfogliando l’album delle fotografie della mia vita, quel periodo della vita che mischia i ricordi alle aspettative, quindi un mix di struggente bellezza e commozione, quando pensi che tutto sia andato perduto ma ancora riesci a scorgere una luce in fondo al tunnel buio della tua esistenza...
iPod: “Colazione da Tiffany”
Invece con questa il futuro non c’è più, solo ricordi strazianti di un’infanzia ormai perduta per sempre e forse mai vissuta... quando il sonno ci vinceva sul divano a guardare un cartone animato che ancora non esisteva e un adulto più giovane di noi oggi, ci prendeva e con il plaid a scacchettoni ci depositava sul lettino con lenzuolino di batista di cotone sussurando buonanotte...
iPod: “Lujon”
Attenzione! Quante volte abbiamo cercato un mood per esprimere un certo tipo di amore? Uno squillo al citofono, un fremito attraversa il nostro corpo, che sta succedendo? Grazie Henry Mancini! Ecco come per incanto apparire una boccia di Oyedo, e una di Krug, un filo di perle avanza dentro casa nostra attorcigliato come un pitone a un collo lungo alla Modigliani, fasciato da un doppio filo di cachemire nero petroleum, due stivali che corrono oltre il ginocchio, e un incedere conturbante che non lascia spazio all’immaginazione... io ho capito che questa vita non esiste, siete d’accordo, no? Però almeno per oggi, nel giorno del compleanno di questo magnifico abruzzese fatemelo credere, ancora per oggi, tanti auguri Henry, ovunque tu sia!

2 commenti:

Ted ha detto...

Poesia, amico.

janefonda ha detto...

ho immagiunato tutto questo ma senza ipod :)