mercoledì 22 aprile 2009

Rita Levi Montalcini 100th


Rita Levi Montalcini è nata nel secolo scorso e su questo siamo in tanti ad avere questo merito, però è pure vero che si trattava nella fattispecie del 1909, quindi parliamo di una donna che ha avuto delle difficoltà di tutti i generi per fare anche le cose più semplici, che poche persone oggi possono raccontare, che lei peraltro aveva già intuito:
- Mamma, posso andare al cinema?
la madre rispondeva:
- Che cinema? Non esiste! Che vai fino a Los Angeles?
- Mamma, dov’è la radio?
- Lo sai, cara, che non esiste, perché mi chiedi della Bbc se ancora deve cominciare le trasmissioni nel 1922!
E fino al 1948, quindi a 39 anni (!), RLM, Rita Levi Montalcini, non ha potuto pronunciare la parola LONG PLAYING, non esisteva, quindi per fare una seratina con qualche amico a ‘sto punto doveva chiamare un’orchestra a casa! Non ti dico per scattare una foto, non ci siamo riusciti noi con il colore fino agli anni 70, figurati lei con le lastre, i dagherrotipi, ti passava la voglia!
Certo, problemi di orientamento non ne avrà mai avuti, in fin dei conti il faro esisteva dal 280 AC, così come la pietra miliare inventata dagli antichi romani, però prima di farsi un elettrocardiogramma ha dovuto aspettare fino al 1924, 15 anni. Io a 15 anni ne avevo già fatti 100! (tra un po’ ce lo faremo anche con l’iPhone, attacchi il cavetto e via, te lo tieni sulla scrivania del computer in formato pdf). La RLM si divertiva a immaginare il RADAR, che tra l’altro è una parola palindroma molto bella, uno se la dimentica sempre nei quizzes, ma non è esistito fino al 1933. Non ha potuto dire questa parola fino all’età di 9 anni:
- Mamma, dov’è il maglione con la ZIP?
Non lo poteva dire, non esisteva e anzi qualche anno dopo casomai avrà detto la “chiusura Lampo”!
- Non trovo le calze di nylon...
non l’ha potuto dire fino al 1937, cioè a 28 anni! Ma come si fa?
Insomma diciamo che stiamo parlando di una donna senza distrazioni e chissà forse è proprio per quello che è diventata un genio. Il fatto è che la parola studio è stata inventata da altre persone, lei giocava con le cellule, mica le studiava, lo studio NON esisteva! Si chiamava in un altro modo, si chiamava gioco, intrattenimento, quando poi hanno inventato i giocattoli, la play, la nintendo, il wee, l’iPod , internet, il fax, il cordless, il cellulare, la televisione, il frigorifero, il forno a microonde e così via, solo dopo è diventato “studio”. Prima non si diceva “che pizza, devo studiare”, dicevi “che bello, devo giocare” e nel frattempo scopri il FATTORE DI CRESCITA NERVOSO che ha cambiato la vita di tutti noi, e che le ha valso il premio Nobel per la medicina! Ecco perché la RLM, che ormai è un marchio, dopo i 100 anni comunque lo si diventa, è diventata Premio Nobel, perché nella sua vita ha sempre e solo “giocato”! E quindi Rita, ce lo lasci dire: 100 di questi giorni!

2 commenti:

l.cianfanelli ha detto...

veramente un post bellissimo, non banale e profondissimo, che mi ha anche fatto sentire un po' in colpa...

Anonimo ha detto...

Grande Riccardo sei sempre tu, che fai sorridere ridere piangere con una sola frase , genio