venerdì 13 maggio 2011

George 50


E quindi anche George Clooney ha aggirato la mitica boa della cosiddetta mezza età. Se all’epoca di Dante era fissata al trentacinquesimo anno, poi negli anni 60 al quarantesimo (grazie all’acqua Fiuggi, ricordate?) e oggi, fortunatamente, al cinquantesimo, vuol dire che qualcosa è cambiato.
Va detto che nel caso di George Clooney è uno che in realtà 50 anni ce li ha almeno da 20. Certo, perché è sempre stato uno che nella maturità della mascella, del sorriso e del capello perfettamente pettinato, ha sempre dimostrato di essere quello che si dice “un bell’uomo”. Cioè uno di cinquant’anni. Uomo. Chiarito questo aspetto vediamo perché siamo tutti così contenti che, in verità, mezzo secolo, si riesca a condurlo con questa nonchalance. Forse perché anche per noi c’è speranza per essere poco prima, o esattamente, o subito dopo, uno COME lui e cioè: pesare tra i 71 e i 72 chilogrammi per 1,80 di altezza; presentarsi perfettamente sbarbato come Cary Grant, ma anche un po’ fanée con un filo di barba cresciuta da tre giorni; di bersi tre Martini a serata pur mantenendo 160 al massimo di colesterolo e trigliceridi ridotti a zero o quasi; sembrare elegantissimo indossando anche una maglietta stropicciata come con uno smoking sartoriale; riuscire a ridere di tutte le battutacce che ti fanno gli amici tuoi e a godersi la vita (il suo vero segreto) con una villa a Laglio sul Lago di Como, zanzare e Martini per tutti i suoi ospiti con i quali molto probabilmente avrà festeggiato con una festa organizzata dalla sua ragazza italiana, Betta Canalis. Che ci vuole? Non è facile, ma perché pensiamo questo? La mattina non ci svegliamo anche noi con un Nespresso what else caldo, magari un Livanto lungo? Non ci prendiamo un Martini ghiacciato verso sera? Se ci va non prendiamo la moto e ci facciamo un giro in montagna con gli amici e se piove chi se ne frega, mi fermo a prendere un the e buonanotte e guarda caso stasera dormo qua va bene? Non siamo capaci d’innamorarci di una barista come di un’attrice? Di una studentessa di legge come di una velina? Alla fine, mettila come ti pare ma è solo questione di stati d’animo e basta. Chi arriva ai 50 e sente il bisogno di fare il bilancio della propria esistenza fino a quel momento, non potrà mai pensare di apparire con quella sciolta compostezza di George ai futuri appuntamenti che la vita gli proporrà. Non ha capito che il trucco di George Clooney e di tutti gli uomini intelligenti è quella di NON PENSARCI. Gli anni che avanzano insegnano cose semplici tipo che se apri troppo velocemente il rubinetto dell’acqua ti schizzi dappertutto e quindi che forse non è il caso. Piuttosto pensiamo a come arrivare ai 70!
PS: A proposito qui sopra c’è una foto di George Clooney a 70 anni, non sembra Cary Grant??

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto bello!

RG39

Rose ha detto...

Mi piace il tuo "NON PENSARCI" a lettere cubitali...e per me che lo faccio di continuo...è proprio un bel suggerimento!
Godersi i momenti nell'attimo in cui vengono vissuti e non rovinarsi il momento 5 minuti dopo ripensandoci su....ci riuscirò mai!??! Forse qnd anche io arriverò ai 50! ;)
Cmq George e Gary sono due bei figaccioniiiiiii!!!

Brunella ha detto...

La classe e lo stile sono anche la capacità di danzare con il tempo, evitando petulanti regrets a se stessi ed al prossimo.
I due gentiluomini possiedono entrambe le qualità, scanzonati e lievi, eleganti, ironici...sanno come incantare anche gli anni che scorrono!
Buona settimana
Brunella
P.S= for our Richard, an itslian gentleman: Riki in giapponese significa potenza, lo sapevi?

Maggie ha detto...

una faccia (per tutte le occasioni) una razza.

mandi
maggie