martedì 3 settembre 2013

Ferragosto

Fermi tutti, ho capito: è stato un attimo, un blitz, un secondo, un fulmine. Allora, carta e penna segnate tutto. Dimenticate Capodanno, dimenticate il 31 dicembre, dimenticate settembre, dimenticate il 7 gennaio, dimenticate tutte le date che sul calendario per un motivo o per l’altro significano chiusura, partenza, voltare pagina ecc ecc, ci siamo capiti. L’unica vera data da quale tutto parte e tutto finisce è una sola. Siete pronti? È il 15 agosto. Punto. Ferragosto. Una festa che prima non c’era, che non significava niente (l’Assunta gliel’hanno attaccata dopo). E che se l’è inventata un imperatore 2031 anni fa: Augusto, imperatore, appunto. Già me l’immagino, a Roma col caldo, senz’aria condizionata, stanco, stravolto:
- Aho, so’ stanco: domani faccio vacanza, la mia, oh!...
La vacanza di Augusto. Un giorno solo, secco, mica come oggi che ci attacchiamo il weekend precedente o quello successivo a seconda di come capita. Augusto, il 16 si rimise subito a lavora’! E proprio per questo il 15 agosto è la data dove tutto finisce e dove tutto inizia, è uno spartiacque tra la notte del 14 e la mattina del 16. Ma il giorno 15 NON SI DEVE FARE NIENTE! Se no, non è tale, non è vacanza, non è Ferragosto. Tutto quello che c’è prima appartiene al passato, o meglio all’anno passato, e dal 16 comincia l’anno nuovo. Questa è la verità. Perché quelle due settimanelle dopo il 15 già profumano di settembre, si avverte che le giornate sono già più corte, quel temporale che arriva all’improvviso fa dire che “l’estate si è rotta”. Si è proiettati sul futuro del proprio anno “scolastico”, all’enormi aperture che si avranno appunto alla “ripresa”, perché a Ferragosto ci si ferma... Prima del 15, facciamoci caso, si pensa invece solo alle “chiusure”, di tutto: dei conti dal commercialista, di un amore, si chiude tutto, dicendo “ci ripenso dopo Ferragosto...”.
Poi Ferragosto passa, ed ecco che bisogna rimetterci la testa, come dopo uno shampoo che ci ha dato una schiarita alle idee. Sono quindi sono già due settimane abbondanti che si sta “riaprendo tutto”. Al bar la mattina si dice:
- E che vòi fa’? Si ricomincia!
- Eccérto, che devi fa’?
- Niente...
- Eh, si ricomincia!
Sul lungotevere i camion con i libri usati finalmente acquistano un senso, e tutto si sta rimettendo in moto. Il ritorno dell’ora legale ci rimetterà la voglia di pasta e fagioli bollente, Natale sarà un equivoco, Pasqua un assaggio e finalmente a Ferragosto 2014 pure quest’anno sarà finito. È una ruota. Chiaro, no?
Buon anno!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

AHAHAHAHAH
Non ci avevo mai pensato.
Hai ragione: è proprio così!
Allora BUON ANNO anche a te, grande Ric!
Un abbraccio, Caterina

Nina ha detto...

Ciao, mi è piaciuta molto questa riflessione, complimenti! Se ti va passa da me e partecipa al Link Party "Back to Autumn" su Fragola e Cannella E' un'occasione in più per farsi conoscere!
A presto
Nina

Anonimo ha detto...

Sul lungotevere i camion con i libri usati finalmente acquistano un senso
Hai di flash di vera e propria poesia Ric! :-)
Valeria

Anonimo ha detto...

...l'attesa è di per sé il piacere...vabbé che fai Ric per capodanno??? ora c'è bisogno di comfort food..e frascati bianco gelato secco!

Lorella ha detto...

Si! E' verissimo! Il rimandare tutto a dopo ferragosto dimenticando che si tratta solo di un giorno!
Io comunque sono in ferie da settembre!
Buon Anno!

Anonimo ha detto...

Ric! Un post al mese non ci basta. Non ci lasciare come Migliaccio con un gentilino al giorno! Scrivi più spesso ;D