giovedì 24 novembre 2011

Profumi


I profumi che ci hanno accompagnato nella vita messi uno vicino all’altro possono addirittura diventare come un album di fotografie suddividendo la nostra esistenza in epoche: “Qui usavo Dior, qui invece Calvin Klein”. Quali sono i profumi che ci hanno resi schiavi della loro fragranza? Potremmo parlarne per ore, semplicemente perché si entra nel mondo dei gusti personali e quindi ognuno ha i suoi. Però certi classici hanno anche la loro storia, dalla quale si può essere sedotti, come il Vétiver o Habit Rouge della Guerlaine, dedicato quest’ultimo ai cavalieri e alla loro divisa appunto: quando si saluta un amico che non si vedeva da tempo e questo indossa uno dei due profumi, capirete all’istante che è a lui che vorrete confidare tutti i vostri segreti. Roger Gallet, una marca che pronunciavamo solo a Natale per regalare le saponette a Nonna, in realtà è anche e soprattutto la casa dell’Eau Imperiale, l’acqua di Colonia che ci fa sentire re anche se il ricordo più forte ce lo restituisce solo la 4711, agrumata, che ci fa tornare bambini freschi freschi di bagnetto cosparsi di Borotalco, Robert’s ovviamente, pronti per andare a nanna, anche senza Carosello. Ve lo ricordate quell’uomo appoggiato a una sbarra d’acciaio con addosso un asciugamano a nido d’ape in bianco e nero? Volevate essere così, semplicemente: bastava fare uno splash-down di Eau Savage di Christian Dior, e il gioco era fatto, oggi poi che hanno ritirato fuori quella foto di Alain Delon, senza sigaretta però, sempre in bianco e nero (per forza: siamo tutti più belli!), la sensazione di essere semplicemente inarrivabili per chiunque sarà ancora più violenta. C’è un profumo che solo il nome, “Halston Z14”, basta a sentirsi internazionali: mi trovo già in un aeroporto hub mondiale, nella lounge della very first class, alla top of the list. Fatto! E ve lo ricordate Caron? Ma che gli vuoi di’ se anche le donne lo hanno utilizzato a litri? Certo mai nessuna è riuscita a farlo così come Jacqueline Bisset usava Equipage e quella sua bottiglia fantastica con il tappo di radica. Trucco che non riesce al contrario: ve lo immaginate un uomo che porta Chanel N° 5? No, è impossibile. Riesce solo con un profumo della Diptique, la casa che produce anche le candele che ti fanno sentire subito a casa di Luchino Visconti, si chiama Oyedo, l’antico nome della città di Tokio. Due gocce di quel rosmarino pazzesco addosso e uomo o donna saranno due prede del delirio di tutti: e tutto questo solo con due gocce di profumo. Ci rendiamo conto o no?

17 commenti:

crispin ha detto...

Posso permettermi di aggiungere alla tua lista dei miti L'Ombre dans l'Eau sempre di Dyptique? stesso effetto di Oyedo, ma con il cassis al posto del rosmarino. A Roma (soprattutto nord) invece gli ultimi anni sanno di un'insopportabile vaniglia mista a mandorla e zucchero a velo, un miscuglio sdolcinato che starebbe bene giusto a una Barbie. In alternativa le romane hanno scoperto anche l'odore del mare, Acqua di Sale, all'inizio ti piace ma poi è troppo sempre uguale, il fascino di Vetiver è che cambia leggermente nota a contatto con la pelle, ognuno ha il proprio personale Vetiver.

Anonimo ha detto...

lo sai che fiorello mette sul suo twitter l'avviso che è uscito un tuo nuovo post, sì? (valeria c.)

Gianni e Federica ha detto...

Marò!! Almeno l'80% dei profumi che hai citato mi hanno riportata indietro di 30anni! Aiuto...

grilletto salterino ha detto...

A diciannove anni prendevo in prestito qualche spruzzata di un profumo di Elizabeth Arden da un'amica, con quel profumo ho vissuto degli attimi felici della mia vita, ho dimenticato il nome del profumo, forse è uscito dalla produzione ma io l'ho cercato l'ho cercato a lungo, poi mi è capitato di lavorare in una profumeria e ogni giorno ne ho annusato un paio, solo un paio per non saturare il naso, poi un giorno: Eccolo!!! Quelle note meravigliose, è un lusso che mi concedo: un profumo per la primavera e l'estate e uno per l'autunno e l'inverno. Quello dei giorni assolati però non lo cambio mai: si chiama "Happy" che coincidenza meravigliosa la vita!

Fruttacandita ha detto...

io senza Chanel non vado nemmeno fuori a buttare la spazzatura. :-)

Ric ha detto...

Brava!

Anonimo ha detto...

vetiver toujuor pour femme aussi.
Ecco!

Anonimo ha detto...

Dimmi un anno, se vuoi anche la specifica del mese, e ti dirò che profumo portavo!!!! Il mio naso non dimentica!! Il profumo e' un viaggio nel tempo, appena si viene a contatto con lui in un nanosecondo vengo catapultata nello spazio temporale in cui l' ho scoperto e vissuto.
Può essere ingannatore (se hai un buon profumo hai gia' una chance in piu') ma anche chiarificatore. Frequentavo una persona che non usava profumo -primo grande errore- e amava l'odore di sapone di Marsiglia che usava per il suo bucato in quantità da ottenere l'effetto dell'aerosol per il mio naso....inutile dire com'è andata a finire :-)
Valeria

Anonimo ha detto...

hai mai provato un creed? io che non ho per nulla un gran naso, se chiuso gli occhi mi viene in mente uno dei profumi di questa casa mitica inglese che regalavo ( ai tempi in cui le finanze permettevano) a mia mamma. E' uno dei pochi profumi che ricordo,insieme al mio preferito"sa majeste la rose" di lutens.
Ora ho scoperto il profumo Ambra di Prada, l'unico "griffato" che mi piaccia. In genere preferisco i profumieri puri. E poi sono "uscio e bottega" con Lorenzo. Villoresi of course!

Fiammetta Preziuso ha detto...

Do Son ... sempre di Dyptique ... fa la sua e più :)

Chiara ha detto...

IO uso Must di Cartier sempre tranne per andare a letto....

Marzio Di Mezza ha detto...

Chi si ricorda di Denim...

Anonimo ha detto...

Avevo circa 7 anni, con mia zia entro in una profumeria dove mi regalano un campioncino di Chanel 5Lo mettevo ogni domenica quando andavo a messa (ignorando ovviamente la storia di quelle poche gocce e tutti i significati...) A 18 anni (quando non andavo più a messa) ho ritrovato quel profumo addosso ad un'amica: "Scusa che profumo è?" "Chanel 5!". E quindi io a 7 anni....wooow!

pensieridiunapenna ha detto...

Cosa dire? Quando sento un profumo seguo la sua scia. Se viene a trovarmi capirai, come io ho capito te!

Mariarosaria ha detto...

Roger e Gallet non era solo per le nonne, ma anche per me che, a 16 anni, mettevo queste saponette tra i maglioni perchè ne assorbissero le fragranze; che belle sensazioni quando poi indossavi quei maglioni...le saponette Roger e Gallet sono la mia madeleine!

Anonimo ha detto...

Sai Riccardo,dopo due flaconi praticamente intatti di Eau Savage, il mio profumiere mi ha impedito di comprare un altro profumo di quel livello per mio marito e mi ha detto che ,visto che non lo usa, merita solo Adidas dopobarba.
Glielo l'ho comprato e lo usa !!!

Ric ha detto...

Questa è veramente una tragedia: capire che l'uomo che hai sposato ama Eau de Adidas!