lunedì 13 giugno 2011

Avete coraggio?


Ci sono ancora 4 weekend disponibili per fare una follia che vi lascerà qualcosa dentro per sempre: una macchina del tempo gratuita e sensazionale. Ma partiamo dalla considerazione che dal 21 giugno comincia l’autunno. Certo, mica l’estate, se comincia è già finita, no? Invece l’autunno è già lì che scalpita con le sue foglie gialle pronte a farci innamorare di nuovo dell’ennesima donna sbagliata e quindi, di fatto, comincia a farsi sentire. Per esempio con le giornate che dal 21 giugno cominciano ad accorciarsi e le conseguenti albe cominciano più tardi. Per la follia che sto proponendo servono albe vere, quelle delle 5 e mezzo del mattino (un mesetto ancora e addio!). Serve un sabato, o meglio una domenica, serve una città come Roma, serve un motorino, o uno scooter comunque con sella comoda per due (vedremo dopo per chi). Itinerario? Per esempio quello di Ottorino Respighi e le sue “Fontane di Roma”, seguendo ovviamente lo stesso percorso. Primo, appena alzati, freschi di spazzolino e dentifricio con l’adrenalina a mille (“tutti dormono e io già in giro!”), e via verso “La Fontana di Valle Giulia all’alba” che si trova all’angolo di Via Flaminia, spesso ci si ferma per bere un sorso d’acqua gelida dal getto ideale. Secondo, la fontana del Bernini a Piazza Barberini col suo Tritone che usa la conchiglia come un megafono o come una borraccia (non era chiaro nemmeno ad Argan!). Via di corsa al terzo step: la Fontana di Trevi dove, in una piazza da sempre odiata dai romani per via dell’affollamento causato da venditori ambulanti e turisti scemi che buttano pezzi di euro, finalmente libera da questo ciarpame, potremo ricordare lo scherzo dell’asso di coppe ai danni del barbiere impiccione e commentatore inopportuno dei lavori in corso all’epoca da parte del Salvi. E poi un salto alla quarta fontana, sarebbe quella all’interno di Villa Medici, però per vederla devi scassinare il cancello o il portone della Villa medesima: meglio evitare per non finire in galera all’alba come Cavaradossi. Meglio passarci fuori al volo e dirigersi verso Canova a Piazza del Popolo per fare colazione con un cappuccino freddo scuro, e riflettere su questa gita fuori dal tempo. Eh sì, perché avrete capito che nell’assenza del traffico nato con il motore a scoppio, come per magia riemergono i suoni di DUE SECOLI FA: le fontane producono un suono altrimenti inascoltabile già dopo un paio d’ore: quello dell’acqua che scroscia! E poi, miracolo, quando meno ve lo aspettate, un rumore che viene direttamente dall’800: zoccoli di cavallo, quelli delle botticelle, che una volta erano taxi a buon mercato per tornare da una festa a casa, (e durante la guerra addirittura l’unico mezzo con il coprifuoco visto che non avevano fanali avvistabili al buio!). E tutto questo nella piena luce di un’alba di giugno. Avete questo coraggio? Di alzarvi una mattina solo per fare questa follia, magari con una ragazza da tirare giù dal letto? Trovatelo! Altrimenti a che serve?

10 commenti:

kitty ha detto...

sei andato a votare??? eheh

Lilyum ha detto...

Io il coraggio ce l'avrei. Certo, dovrei prima venire a Roma. Ma si può fare. Grazie!!

Brunella ha detto...

BELLO! dal lunedì al venerdì, mi alzo a quell'ora, per preparmi con calma e non trovare traffico.
Se penso ad un week end romano di 3 anni fa, quando di primo mattino, scoprimmo la città eterna, non sfregiata dal traffico, mi emoziono ancora.
La nostra Capitale è incantevole, in particolar modo nel suo splendore rinascimentale, ma io da innamorata cotta, la adoro tutta!
In attesa delle 15, un caro saluto a Ric e a tutti i commentatori.
Bru

Dariozzo ha detto...

Per 2 minuti mi hai fatto vivere un film! Sarebbe spettacolare farlo!
Io ho tutti gli ingredienti: un motorino ce l'ho, l'estate starò a Roma e l'alba estiva mi piace da morire!

Grazie Riccardo e complimenti per il programma "Conosco un posticino"

Maggie ha detto...

mi prenoto...mi faccio "liggiera liggiera"

maggie

simona ha detto...

ciao riccardo,
a me è capitato di vivere quell'emozione una mattina romana. era maggio, faceva caldo, ospite della tua città per lavoro, dovevo andare su un set e, considerando il traffico (mi dissero), prendemmo l'auto alle 6. da piazza di spagna fino a casal balocco. racconto quel tragitto ogni qual volta penso a un'esperienza vissuta come un regalo inatteso. e quando la racconto, vorrei essere ancora là su quell'auto per godermi qualcosa che sicuramente mi sono persa. vivendo a milano, però, dovrei organizzarmi per una gita "fuori porta" o accontentarmi di quello che offre il convento, del resto citando concato: "partire quando milano dorme ancora, vederla sonnecchiare e accorgersi che è bella prima che inizi a correre e ad urlare..."
buona giornata!

Betty ha detto...

Ah che bello ..... per un attimo mi sono sentita Audry Hepburn che ammira la fontana delle Naiadi ... corro a cercare Gregory, la vespa e il coraggio ce l'ho già .... grazie del suggerimento

Leonardo ha detto...

ciao Riccardo,
ti leggo spesso, ma questo - fra gli ultimi - e' uno dei piu' belli e poetici. Bravo!

Circe Circense ha detto...

Io! Io! Vengo io alle 5 del mattino!
Esclamava saltellando con la manina alzata mentre con l'altra si teneva l'orecchio moribondo d'otite!

Magale ha detto...

Esperienza bellissima, Roma tra sonno e veglia. Romana anche se solo da 1 generazione, odio la trasofrmazione degli ultimi 20 anni, e quando posso mi godo momenti come questi, andare in giro quando non c'è nessuno. Impagabile, inimmaginabile se non si prova.