martedì 8 giugno 2010

Compleanni sfortunati


Questa estate che non arriva (meno male) mi fa venire in mente che da questi giorni in poi comincia per una serie di persone un periodo abbastanza sfortunato: il festeggiamento dei loro compleanni.
Non si può organizzare niente dentro casa, non ti ci viene più nessuno (fa caldo), se arrivano, arrivano comunque tardi, perché hanno fatto l’aperitivo fuori e arrivano già ubriachi con 4 prosecchi gelati in corpo e senza regalo. Bisogna organizzare qualcosa di comodo e coinvolgente, altrimenti non vengono, l’interesse per il tuo compleanno non è sufficiente, anzi non gliene frega proprio niente, anzi è una noia. Ecco perché vanno organizzati pranzi domenicali fuori città, in ville con piscine, o parchi per far giocare i bambini (degli altri) e quando arriva la torta nessuno si ricorda che SAREBBE anche tuo compleanno eccetto i camerieri del catering, saranno soltanto loro a cantare: “tanti auguri a lei, tanti auguri a lei, tanti auguri dottore (nessuno sa come vi chiamate), tanti auguri a lei!” Il culmine del disinteresse lo toccano i nati a Ferragosto, per loro è come nascere a Natale, è uguale: nessuno se li fila. A Ferragosto ti tocca festeggiare con chi hai accanto secondo le vacanze che stai facendo: sul caicco, in parete, in canoa, sulla bici, ovunque, ma lontano da casa tua e dagli amici tuoi.
Chi sono questi poveracci che non riescono a festeggiare come si deve il loro compleanno? Sono i figli dei mesi invernali, per l’esattezza ottobre e novembre, con i loro primi freddi e i primi piatti conseguenti, le zuppe calde di legumi vari, i primi salamini affettati su quel bel tagliere di legno massiccio, con quel coltello Ikea 365+ appena comprato che lo taglia che è un piacere, quel novello appena stappato e quello sguardo malandrino che si accende al secondo sorso. Stiamo parlando delle prime domeniche dei primi fine settimana, quando attorno al tavolo della cucina di un casale rustico si ritrova un gruppo di amici vestiti da weekend, con jeans e camicie sportive, qualcuno azzarda un quadrettato in cotone pesante, qualcuno una flanellona bella spessa dai colori vivaci e una ragazza addirittura gli stivali alti perché è appena scesa dal cavallo noleggiato per l’occasione. Quattro chiacchiere, il fuoco acceso dai meno pigri, una bruschetta, una castagna, sottofondo regolamentare di Pat Metheny, insomma siamo dentro la pubblicità di un amaro. Quand’ecco, come per magia, sulla faccia di tutti si dipinge quello sguardo postprandiale da bovino felice, che prelude a quella pennica che senza saperlo si trasformerà in un morbido abbraccio nel quale sciogliersi come burro in compagnia della cavallerizza biondina. Da quel riposino ci si rialzerà con un felice segreto sconosciuto a tutti, che nove mesi più tardi, cioè oggi, si ritroverà da adulto ormai, a dover combattere per festeggiare alla meno peggio il giorno più brutto della sua vita: il suo compleanno!
Quindi, genitori che state pensando di fare un figlio, pensateci bene: da Novembre a Dicembre state fermi, andate al cinema, al ristorante, a giocare a carte, litigate, lasciatevi, fate qualcosa ma non fate figli. Tutti i Cancro e i Leone del futuro ve ne saranno grati.

7 commenti:

Ann ha detto...

Parzialmente d'accordo..in questi giorni chiudono le scuole e proprio ora le feste di compleanno dei più giovani registrano successi di presenze senza paragoni (le feste più riuscite che la mia memoria ricordi!). Per i meno giovani, a parte lo sciamare di famigliole con prole al mare - che detto tra noi se non ci sono va bene lo stesso - siamo ancora in pieno risveglio sensoriale prima dell'arrivo dei caldi spossanti, pertanto si può ancora contare sulla volonterosa presenza di amici in infradito con bianchi sorrisi guarniti di foglie di menta..
Insomma salviamo i nati entro il 15 giugno, no??

pointless_nostalgic ha detto...

Pezzo strepitoso, come al solito! Questa ventata di leggerezza fa proprio bene al cuore, grazie Ric!

Tiziana ha detto...

Parole sante! E che dire della frustrazione dei poveri cancri e leoni che per tutta la vita si sono dovuti sciroppare le feste di compleanno degli altri senza mai averne una decente? Per non parlare del fatto che quando le persone sono in vacanza hanno anche tutti i diritti di dimenticarsi di farti gli auguri! E' triste ammertelo, ma, se non altro, l'avvento dei cellulari con "l'allarme compleanno" ha alleviato la pena, niente festa ma una marea di sms.

Anonimo ha detto...

mah...io sono nata una settimana prima di natale....il che vuol dire che al primo sabato disponibile per festeggiare, i miei ipotetici invitati stanno partendo per le vacanze e io rimango puntualmente in città, quindi non ho neanche l'incognita " chissà con chi festeggerò quest'anno...." che a volte...ti dovessi dire...
Sempre troppo forte comunque!!
Vale

Roberto ha detto...

Ric, aggiungerei al novero coloro che sono nati il giorno prima del pagamento dello stipendio.. e per di più della Vergine! Non so se era la stessa cosa per voi, ma i miei genitori, impiegati-dipendenti, ricevevano lo stipendio il 27... Ebbene chi ha la bella idea (!) / sfortuna di nascere il 26... e per di più di AGOSTO, non solo gli tocca festeggiare con l'eventuale amico/a OCCASIONALE della vacanza di cui non ti importa, ricambiato, assolutamente nulla, ma NON RICEVE IL BECCO DI UN QUATTRINO DI REGALI !!! eh si... perchè tutti hanno finito i soldi... e sai... a cominciare da quando ero piccolo "sai è agosto, i negozi sono chiusi, tiè prenditi questo libro... un libro? a 14 anni??", oppure " tesoro, zia ha finito i soldi, tieni intanto comprati un gelato... poi ci vediamo a Natale..." Noo... un gelato tutto per me?? Fantastico! e a Natale si scordavano puntualmente.. Ora che ho l'età tua e sono (un pò) cresciuto cambiano gli addendi ma non la somma : "abbi pazienza, c'è la rata della macchina, ma che importa? l'importante è che stiamo insieme...", oppure "è solo un pensierino...capirai col mutuo che mi ritrovo"
Ecco mi sono sfogato, dopo anni che mando giù.. :-) Fortuna che il regalo ora me lo faccio da solo :-(
Strasoobbb
Rob

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcuno che capisce! Nata il 10 agosto hanno un bel dirti da sempre: "Ah sei nata la notte in cui cadono le stelle? Che bello!" Sì però ho sempre avuto compleanni orripilanti, festeggiati con le vecchie zie dalle quali "dovevo" recarmi durante l'estate.
Ma la cosa che mi ha sempre fatto rosicare era, a scuola, l'impossibilità di avere anche io, il giorno del mio compleanno, la possibilità di sedere accanto alla maestra. Privilegio ambitissimo dato che a quei tempi la cattedra era poggiata sulla predella e l'idea di poter guardare per tutta la mattina le compagne dall'alto, mi elettrizzava.
Ma niente da fare!
Nata il 10 di agosto...

Sara ha detto...

Io appartengo al 21 dicembre... la giornata a scuola ce l'avevo... anche bella, sono sempre stata la più piccola e chiudevo l'anno prima di andare in vacanza. Comunque leggendo il commento di Roberto ho riso amaro... mi dispiace tanto... e anche leggendo il commento dell'anonima nata il 10 agosto....